utorok, októbra 25, 2005

terzo giorno. Primo passo falso

Oggi mi sono fatto la scaletta degli impegni improrogabili. Prima di tutto ci sono quelli. "Tutto il resto" è da evitare.

Mah! tutto sembrava filare liscio quando incontro un amico per pranzo; e anche lui si trova ad un bivio e deve prendere una decisione.. che fare? scambio di opinioni, e ce ne andiamo via tutti e due un po' più tristi.

E già mi sale l'angoscia.. ho voglia di sentire la sua voce, ma devo resistere.

All'ora di cena ho ancora un nodo in gola. Non riesco a mangiare e decido di uscire a fare due passi. L'aria comincia a diventare gelida. Mi piace Milano quando la temperatura inizia a scendere. Penso che novembre e dicembre, se non piove, siano i mesi più belli per vivere in questa nostra metropoli. Cerco di farmi salire la rabbia nei suoi confronti, così mi si allontana la tentazione di chiamare. Un po' funziona. Passo a trovare degli amici che non vedevo da un po di tempo. Seratina tranquilla, due chiacchere davanti alla tv. Sono ormai le dieci. Mi accorgo che guardo l'orologio ogni cinque minuti. Per vedere che ore sono? no. Devo essere sincero. vorrei che fosse lei a chiamarmi.. sono un vigliacco, vero?
22:10
Non ce la faccio più.
Chiamo io!
Alla fine ho ceduto. E' stata una telefonata più lunga di quella di ieri. Ci siamo raccontati la giornata e ci siamo dati la buonanotte. Mi rendo conto che mi manca tanto. Sono due giorni che non la vedo. avrei potuto ma ho evitato. Spero di essere più resistente che con le telefonate.
Buonanotte a tutti, EasyRider.